Caldo estremo in Campania: dal 21 giugno stop al lavoro nei campi e nei cantieri nelle ore più calde

Pubblicato il 18 giugno 2026 alle ore 16:38

La Regione Campania corre ai ripari contro gli effetti delle alte temperature e introduce nuove misure per proteggere i lavoratori esposti al caldo estremo. Il presidente della Regione, Roberto Fico, ha firmato un'ordinanza che vieta lo svolgimento di attività lavorative all'aperto nei settori agricolo, edile e affini durante le ore più critiche della giornata.

Il provvedimento entrerà in vigore il 21 giugno 2026 e resterà valido fino al 31 agosto 2026, periodo in cui le ondate di calore rappresentano uno dei principali rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Cosa prevede l'ordinanza

L'ordinanza stabilisce il divieto di svolgere attività lavorative in condizioni di esposizione prolungata al sole nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 16:00.

La sospensione delle attività scatterà nelle giornate e nelle aree in cui la piattaforma Worklimate, il sistema di monitoraggio sviluppato da Inail e Cnr, indicherà un livello di rischio "Alto" per i lavoratori impegnati in attività fisiche intense all'aperto.

L'obiettivo è prevenire colpi di calore, disidratazione, stress termico e altri problemi di salute che possono verificarsi quando si lavora sotto il sole durante le ore più calde della giornata.

I settori interessati

La misura riguarda principalmente:

  • attività agricole;
  • florovivaismo;
  • cantieri edili;
  • attività affini svolte all'aperto e in esposizione diretta ai raggi solari.

Restano escluse le attività considerate essenziali o di pubblica utilità, per le quali dovranno comunque essere adottate specifiche misure organizzative e di sicurezza per ridurre i rischi legati alle alte temperature.

Perché è stato introdotto il divieto

Negli ultimi anni la Campania, come gran parte del Sud Italia, ha registrato estati caratterizzate da temperature sempre più elevate e prolungate. Le ondate di calore rappresentano una minaccia crescente soprattutto per chi lavora all'aperto svolgendo attività fisicamente impegnative.

Numerosi studi evidenziano come l'esposizione prolungata al caldo possa provocare conseguenze anche gravi, fino a causare malori improvvisi e situazioni di emergenza sanitaria.

L'ordinanza nasce proprio dalla necessità di tutelare la salute dei lavoratori e ridurre il rischio di incidenti legati alle condizioni climatiche estreme.

Il ruolo della piattaforma Worklimate

Per stabilire quando applicare il divieto sarà utilizzata la piattaforma Worklimate, che fornisce previsioni aggiornate sul rischio da esposizione al calore.

Le aziende dovranno consultare quotidianamente il sistema e organizzare i turni di lavoro in base alle condizioni meteorologiche previste. In questo modo sarà possibile adottare misure mirate senza interrompere le attività quando il rischio non raggiunge livelli critici.

Una risposta ai cambiamenti climatici

La decisione della Regione Campania si inserisce in un contesto nazionale sempre più attento agli effetti dei cambiamenti climatici sul mondo del lavoro. Diverse regioni italiane stanno infatti adottando misure analoghe per affrontare l'aumento delle temperature estive e garantire condizioni di lavoro più sicure.

La gestione del caldo estremo sta diventando una delle principali sfide per imprese, lavoratori e istituzioni, chiamati a ripensare orari e organizzazione delle attività durante i mesi estivi.

Con l'entrata in vigore dell'ordinanza dal 21 giugno al 31 agosto 2026, la Campania introduce una misura concreta per proteggere migliaia di lavoratori impiegati nei campi e nei cantieri.

Un provvedimento che punta a mettere al primo posto la salute delle persone e che rappresenta una risposta sempre più necessaria di fronte a estati caratterizzate da temperature record e fenomeni climatici estremi.

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