Evoluzione degli Accordi Stato-Regioni sulla Sicurezza sul Lavoro: dalla Formazione del 2011 al Nuovo Accordo Unico 2025

Pubblicato il 16 giugno 2026 alle ore 09:58

La formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro rappresenta uno degli strumenti più importanti per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Negli ultimi quindici anni, il sistema normativo italiano ha visto una profonda evoluzione attraverso una serie di Accordi Stato-Regioni che hanno progressivamente definito contenuti, durata e modalità dei percorsi formativi previsti dal D.Lgs. 81/2008.

L'approvazione del nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 segna un passaggio storico: per la prima volta viene introdotto un testo unico che riordina e sostituisce gran parte degli accordi precedenti, semplificando il quadro normativo e uniformando la formazione sulla sicurezza in tutti i settori produttivi.

Gli Accordi Stato-Regioni: il punto di partenza

Il Testo Unico sulla Sicurezza (D.Lgs. 81/2008) ha demandato alla Conferenza Stato-Regioni il compito di definire durata, contenuti e modalità della formazione obbligatoria per le diverse figure aziendali.

Tra il 2011 e il 2016 sono stati approvati diversi accordi che hanno costruito l'attuale sistema formativo:

Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011

Questo accordo ha rappresentato una vera svolta per la formazione dei lavoratori, dirigenti e preposti.

Le principali novità introdotte furono:

  • Formazione generale di 4 ore per tutti i lavoratori;
  • Formazione specifica differenziata in base al livello di rischio aziendale;
  • Percorsi dedicati per dirigenti e preposti;
  • Definizione delle modalità di aggiornamento quinquennale.

L'obiettivo era garantire standard formativi uniformi su tutto il territorio nazionale.

Accordo del 21 dicembre 2011 per i Datori di Lavoro RSPP

Nello stesso anno vennero disciplinati anche i percorsi formativi per i datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP).

La durata dei corsi venne differenziata in funzione del livello di rischio dell'attività aziendale.

Accordo del 22 febbraio 2012 sulle Attrezzature di Lavoro

L'evoluzione normativa proseguì con l'introduzione dell'obbligo di abilitazione specifica per l'utilizzo di particolari attrezzature, tra cui:

  • Carrelli elevatori;
  • Piattaforme di lavoro elevabili (PLE);
  • Gru mobili;
  • Gru a torre;
  • Escavatori e macchine movimento terra.

Questo accordo ha contribuito a ridurre significativamente i rischi connessi all'utilizzo di attrezzature complesse.

Accordo del 7 luglio 2016 per RSPP e ASPP

Nel 2016 è stato completamente rivisto il percorso formativo dei Responsabili e Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezione.

Le principali innovazioni hanno riguardato:

  • Maggiore specializzazione dei moduli formativi;
  • Introduzione di nuove aree tematiche;
  • Rafforzamento delle competenze gestionali e organizzative;
  • Aggiornamento continuo delle figure della prevenzione.

Perché era necessario un nuovo Accordo Stato-Regioni?

Con il passare degli anni il sistema normativo è diventato sempre più frammentato.

Le aziende, gli enti formatori e i professionisti della sicurezza si trovavano spesso a dover consultare numerosi accordi differenti per individuare gli obblighi applicabili alle diverse figure aziendali.

La Legge 215/2021 ha quindi previsto l'elaborazione di un nuovo Accordo Unico capace di:

  • Razionalizzare la normativa esistente;
  • Uniformare i percorsi formativi;
  • Rafforzare la qualità della formazione;
  • Introdurre nuove figure e nuovi obblighi;
  • Migliorare la verifica dell'efficacia della formazione.

Il Nuovo Accordo Stato-Regioni 2025: cosa cambia

Il 17 aprile 2025 è stato approvato il nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, entrato in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nel maggio 2025. Il provvedimento sostituisce e accorpa gran parte degli accordi precedenti, diventando il riferimento unico per la formazione obbligatoria.

Le principali novità

1. Introduzione della formazione obbligatoria per il Datore di Lavoro

Una delle novità più rilevanti riguarda l'obbligo di formazione per tutti i datori di lavoro, anche quando non svolgono il ruolo di RSPP.

Si tratta di un importante cambiamento culturale che punta a rafforzare il coinvolgimento diretto della direzione aziendale nella gestione della sicurezza.

2. Riordino dei percorsi formativi

Il nuovo accordo unifica:

  • Formazione lavoratori;
  • Formazione dirigenti;
  • Formazione preposti;
  • Formazione datori di lavoro;
  • Formazione RSPP e ASPP;
  • Formazione per ambienti confinati;
  • Formazione per attrezzature di lavoro.

3. Maggiore attenzione alla qualità della formazione

L'Accordo introduce requisiti più rigorosi per:

  • Soggetti formatori;
  • Docenti;
  • Verifica finale dell'apprendimento;
  • Tracciabilità dei percorsi formativi;
  • Verifica dell'efficacia della formazione nel contesto lavorativo.

4. Revisione della formazione dei preposti

La figura del preposto assume un ruolo ancora più centrale nel sistema della prevenzione, con percorsi formativi aggiornati e maggiore attenzione alle competenze operative e di vigilanza.

Periodo transitorio: cosa devono fare le aziende

Il nuovo Accordo prevede un periodo transitorio di 12 mesi durante il quale possono continuare a essere erogati corsi secondo le regole precedenti.

Terminata questa fase, tutti i nuovi percorsi formativi dovranno essere organizzati secondo le disposizioni dell'Accordo 2025.

Per le imprese è quindi fondamentale:

  • Verificare la situazione formativa del personale;
  • Aggiornare i piani di formazione;
  • Pianificare eventuali corsi integrativi;
  • Adeguarsi alle nuove disposizioni sui soggetti formatori.

Conclusioni

L'evoluzione degli Accordi Stato-Regioni dimostra come la formazione sia diventata sempre più centrale nella strategia di prevenzione aziendale.

Dal primo accordo del 2011 fino all'Accordo Unico del 2025, il legislatore ha progressivamente costruito un sistema formativo più strutturato, uniforme e orientato all'efficacia.

Per aziende, consulenti e professionisti della sicurezza, il nuovo Accordo rappresenta un'opportunità per migliorare la cultura della prevenzione e garantire una formazione realmente utile alla riduzione dei rischi nei luoghi di lavoro.

Investire nella formazione non significa soltanto rispettare un obbligo normativo, ma costruire ambienti di lavoro più sicuri, efficienti e sostenibili.

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