Psicologia scolastica

A chi è rivolto

Il Master è rivolto a insegnanti e aspiranti insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, oltre che a professionisti e operatori del settore scolastico, educativo e della formazione in generale.

Obiettivi

Il percorso intende fornire conoscenze e abilità relative all’intervento psicologico, con particolare riferimento ai diversi contesti formativi ed educativi.

Il Master permette di sviluppare strumenti utili per realizzare processi di monitoraggio, osservazione, consulenza e assistenza psicologica nelle diverse fasi dello sviluppo e del comportamento.

Il percorso approfondisce inoltre la strategia relazionale e di rete che deve svilupparsi all’interno della scuola tra territorio, famiglia e team degli insegnanti.

Al termine del percorso formativo lo studente sarà preparato a operare con professionalità nell’ambito formativo, sia pubblico sia privato.

Requisiti di ammissione

Possono accedere al Master coloro che sono in possesso di un diploma di laurea, diploma di laurea di primo livello, laurea magistrale o specialistica conseguita secondo l’ordinamento antecedente e successivo al DM 509/99.

Informati ora

Ricevi tutte le informazioni sul Master e scopri come accedere al percorso formativo.

Richiedi informazioni

Specifiche del Master

Tipologia Master universitario di I livello
Durata 1.500 ore
Crediti 60 CFU
Modalità di erogazione Full online, con piattaforma informatica accessibile 24/24
Prove previste Verifica scritta delle competenze acquisite

Modalità esami

Esami scritti

Sono previsti due esami scritti, ciascuno composto da 30 domande a risposta multipla.

Prova finale

La prova finale, pari a 1 CFU, consiste in un ulteriore esame composto da 10 domande inerenti alle tematiche trasversali del Master e alla cultura generale del mondo scuola.

Punteggio

1
punto in graduatoria

Carta del Docente

Il Master rientra nell’offerta formativa dedicata al settore scolastico e può essere acquistato utilizzando la Carta del Docente, secondo le modalità previste per l’utilizzo del relativo beneficio.