RLS – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza: ruolo, elezione e formazione

Pubblicato il 31 marzo 2026 alle ore 16:42

Nel sistema di prevenzione aziendale previsto dal D.Lgs. 81/2008, una figura centrale è il RLS – Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza.

Si tratta di un ruolo fondamentale perché garantisce la partecipazione attiva dei lavoratori nella tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

Cos’è l’RLS e perché è obbligatorio

L’RLS è il lavoratore eletto o designato per rappresentare i colleghi su tutti gli aspetti legati alla sicurezza.

La sua presenza è prevista in tutte le aziende, indipendentemente da dimensioni e settore: anche una realtà con un solo dipendente deve garantire questa figura.

L’RLS: un diritto dei lavoratori (non un obbligo del datore)

Un punto importante da chiarire:
l’RLS non è imposto dal datore di lavoro, ma rappresenta un diritto dei lavoratori.

Il datore di lavoro deve:

  • informare i dipendenti della possibilità di eleggere un RLS
  • consentire lo svolgimento delle elezioni

Non può invece:

  • scegliere il rappresentante
  • opporsi alla nomina

Chi può diventare RLS

Non tutti i lavoratori possono ricoprire questo ruolo. In generale sono esclusi:

  • lavoratori in prova
  • apprendisti
  • lavoratori a tempo determinato
  • contratti di formazione

Chi viene eletto deve inoltre:

  • frequentare il corso obbligatorio
  • partecipare agli aggiornamenti annuali

Come si elegge l'RLS

Le modalità cambiano in base alla dimensione aziendale.

Aziende fino a 15 dipendenti

  • elezione diretta tra i lavoratori
  • voto segreto
  • redazione del verbale da conservare con il DVR

Aziende con più di 15 dipendenti

  • elezione tramite rappresentanze sindacali (RSU)
  • in assenza, elezione diretta

Quanti RSL servono in azienda

La legge stabilisce un numero minimo:

  • 1 RLS fino a 200 lavoratori
  • 3 RLS da 201 a 1.000
  • 6 RLS oltre 1.000

Responsabilità RSL e formazione obbligatoria 

Il contratto collettivo può prevederne di più.

Tradizionalmente l’RLS non era considerato responsabile.
Tuttavia, una recente pronuncia della Corte di Cassazione ha introdotto un principio importante:

se l’RLS è consapevole di un rischio e non interviene, può essere ritenuto corresponsabile.

Questo rafforza il ruolo, rendendolo più attivo e consapevole.

Per svolgere correttamente il ruolo è prevista una formazione specifica.

Corso Iniziale

  • durata minima: 32 ore
  • contenuti: normativa, rischi, comunicazione, prevenzione

Aggiornamento Annuale

  • 4 ore (aziende fino a 50 lavoratori)
  • 8 ore (oltre 50 lavoratori)

La formazione è sempre a carico del datore di lavoro.

La modalità e-learning è possibile, ma dipende dal contratto collettivo (CCNL).

  • alcuni CCNL consentono l’e-learning
  • altri lo limitano o lo escludono

Per gli aggiornamenti, la modalità online deve essere esplicitamente prevista.

Se non viene eletto l’RLS: il RLST

Se nessun lavoratore si candida, interviene il RLST (Rappresentante Territoriale).

Questa figura:

  • opera su più aziende
  • viene designata dagli organismi paritetici
  • svolge le stesse funzioni dell’RLS.

Obblighi del datore di lavoro verso l’RLS

Il datore di lavoro deve:

  • comunicare il nominativo all’INAIL
  • garantire la formazione
  • permettere lo svolgimento delle attività
  • fornire documentazione e informazioni
  • consultare l’RLS quando previsto

Il mancato rispetto di questi obblighi comporta sanzioni.

Conclusione

L’RLS è una figura chiave per la sicurezza aziendale:
non solo rappresenta i lavoratori, ma contribuisce concretamente a migliorare le condizioni di lavoro.

Una corretta formazione e una partecipazione attiva rendono questo ruolo uno degli strumenti più efficaci per prevenire rischi e infortuni.

 

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