Accordo Stato-Regioni 2025: cosa cambia per la sicurezza sul lavoro e la formazione

Pubblicato il 29 marzo 2026 alle ore 11:23

L’Accordo Stato-Regioni 2025 rappresenta un aggiornamento cruciale nel panorama della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia. Questo nuovo accordo introduce modifiche significative che impattano aziende, datori di lavoro, RSPP, lavoratori e formatori, con l’obiettivo di rendere i percorsi formativi più efficaci, uniformi e aderenti ai rischi reali.

In questo articolo analizziamo in modo chiaro e aggiornato tutte le novità principali, cosa cambia rispetto al passato e come adeguarsi per evitare sanzioni.

Cos’è l’Accordo Stato-Regioni 2025

L’Accordo Stato-Regioni è il documento che disciplina la formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro, prevista dal D.Lgs. 81/08.

L’aggiornamento del 2025 nasce dall’esigenza di:

  • Uniformare i percorsi formativi a livello nazionale
  • Migliorare la qualità dell’apprendimento
  • Integrare nuove modalità formative (anche digitali)
  • Rafforzare i controlli e la tracciabilità

 

Principali novità dell’Accordo 2025

1. Nuovi criteri per la formazione dei lavoratori

Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda la struttura dei corsi:

  • Maggiore attenzione alla formazione pratica
  • Contenuti più specifici in base al settore di rischio
  • Riduzione della formazione “generica” non contestualizzata

Questo significa corsi più mirati e meno standardizzati.

 

2. Revisione della formazione per datori di lavoro

Il datore di lavoro assume un ruolo ancora più centrale:

  • Introduzione di percorsi formativi più strutturati
  • Obbligo di aggiornamento più rigoroso
  • Maggior focus su responsabilità e gestione del rischio.

3. Cambiamenti per RSPP e ASPP

Le figure della prevenzione vengono rafforzate:

  • Aggiornamenti più frequenti
  • Nuovi moduli su gestione emergenze e rischi specifici
  • Maggiore controllo sulla qualità degli enti formatori

 

4. Nuove regole per la formazione online

La formazione e-learning viene regolamentata in modo più stringente:

  • Obbligo di piattaforme certificate
  • Tracciamento completo delle attività
  • Verifica reale dell’apprendimento

Stop ai corsi “finti” o poco controllati.

5. Maggiore controllo sugli enti di formazione

L’accordo introduce criteri più severi per:

  • Accreditamento degli enti
  • Qualifica dei formatori
  • Monitoraggio della qualità dei corsi.

Cosa cambia per le aziende

Le aziende devono adeguarsi rapidamente alle nuove disposizioni:

Adeguamenti principali:

  • Revisione dei piani formativi
  • Verifica della conformità dei corsi già svolti
  • Scelta di enti formativi certificati
  • Aggiornamento delle figure aziendali

Il mancato adeguamento può comportare sanzioni e responsabilità penali.

 

Vantaggi del nuovo Accordo Stato-Regioni 2025

Nonostante gli obblighi, il nuovo accordo porta diversi benefici:

  • Formazione più efficace e concreta
  • Riduzione degli infortuni sul lavoro
  • Maggiore consapevolezza dei rischi
  • Migliore organizzazione aziendale.

Quando entra in vigore

L’Accordo Stato-Regioni 2025 entra in vigore dopo la pubblicazione ufficiale, con un periodo transitorio per consentire alle aziende di adeguarsi.

È fondamentale monitorare le scadenze per evitare non conformità.

Come adeguarsi subito

Per essere in regola è consigliabile:

  1. Effettuare un audit interno sulla formazione
  2. Verificare attestati e scadenze
  3. Aggiornare i percorsi formativi
  4. Affidarsi a enti qualificati
  5. Monitorare costantemente gli aggiornamenti normativi

Conclusione

L’Accordo Stato-Regioni 2025 segna un passo importante verso una formazione più moderna, concreta e controllata.

Per le aziende non si tratta solo di un obbligo normativo, ma di un’opportunità per migliorare la sicurezza e l’efficienza organizzativa.

Adeguarsi tempestivamente significa:

  • evitare sanzioni
  • proteggere i lavoratori
  • migliorare la cultura della sicurezza

 

FAQ

Cos’è l’Accordo Stato-Regioni 2025?
È un aggiornamento normativo che disciplina la formazione obbligatoria sulla sicurezza sul lavoro.

Chi deve adeguarsi?
Tutte le aziende, i datori di lavoro, i lavoratori e le figure della sicurezza.

Cosa cambia rispetto al passato?
Maggiore qualità della formazione, controlli più severi e nuove regole per l’e-learning.

La formazione online è ancora valida?
Sì, ma solo se rispetta i nuovi requisiti previsti.